Riflessologia amore mio

La mia “storia d’amore” con la Riflessologia Plantare iniziò nel lontano 1991, in un momento in cui stavo veramente male.

Nonostante i molti tentativi non riuscivo ad avere un bambino, e probabilmente anche per questo motivo il mio matrimonio stava andando a rotoli.

Una cura ormonale inefficace o probabilmente addirittura sbagliata non solo non aveva risolto i sintomi, ma aveva contribuito ulteriormente alla sregolazione del sistema endocrino e di quello immunitario, che stavano funzionando sempre peggio.

Infatti di lì a poco mi fu diagnosticata anche una grave malattia…
La buona notizia è che proprio qualche settimana prima di ricevere questa diagnosi, avevo iniziato ad andare da una signora cinese, da poco arrivata in Italia con la famiglia.

Faceva massaggi ai piedi, una cosa di cui nessuno di noi aveva mai sentito parlare fino ad allora. Ci andai per l’insistenza di una mia amica la quale aveva avuto benefici molto evidenti dai suoi trattamenti.

Ero spinta dalla disperazione del momento, ma anche dall’intuizione che forse avrei trovato qualcosa di nuovo e finalmente efficace per la mia salute.

Non mi sbagliavo. Già pochi mesi dopo aver iniziato i trattamenti di Riflessologia Plantare, nonostante nel frattempo avessi subito un intervento chirurgico, mi sentivo un’altra persona: ripulita, disintossicata, piena di energia, con la pelle e i capelli splendenti.

Capitava che qualcuno incontrandomi per strada, stentasse a riconoscermi; un’amica che non vedevo da un po’ di tempo, incontrandomi  mi chiese se non avessi per caso un nuovo fidanzato!?!?  

La Riflessologia del Piede è stata la prima, fondamentale tappa nel mio percorso di ricerca della Salute. Per me stessa prima, e poi per gli altri.

Scrivo la parola Salute con la maiuscola, perché quello che ho scoperto allora, grazie alla Riflessologia, è che la Salute è dentro di noi, è una forza potente che entra in azione al momento del nostro concepimento, organizza la costruzione del corpo nell’embrione e nel feto, guida i meccanismi di autoriparazione e autoguarigione che ci tengono in vita e ci mantengono sani dalla nascita fino alla morte del corpo fisico.

Non è un concetto nuovo. Già Ippocrate, il padre della medicina occidentale, il cui giuramento, ancora oggi pronunciato dai giovani medici, contiene i fondamenti etici della professione, parlava della Vis medicatrix Naturae, cioè la forza di guarigione propria della Natura stessa.

Molti gli hanno fatto eco, come ad esempio il dottor Albert Schweitzer, medico e missionario in Africa, premio Nobel per la Pace nel 1952, quando affermava che “Ogni paziente porta dentro di sé il suo medico”

Stranamente, la medicina occidentale nell’ultimo secolo, o poco più, ha completamente dimenticato
questo concetto. Che invece è alla base delle Discipline Olistiche, anche dette Bio-Naturali.

E’ per questo che la Riflessologia funziona.

La Riflessologia del Piede è una disciplina olistica, che considera il piede come un microsistema nel quale è rappresentato il corpo intero.

Massaggiando o premendo specifici  punti o zone del piede, si stimola il potenziale autocurativo del corpo stesso, si risveglia la forza della Salute che farà funzionare meglio gli organi emuntori, come fegato, reni, intestino, liberando l’organismo dalle tossine accumulate.

Migliorano inoltre la circolazione sanguigna, responsabile dell’ossigenazione e della disintossicazione delle cellule e dei tessuti, e la circolazione linfatica, che presiede alle difese immunitarie.

Si riequilibrano i sistemi di relazione del corpo, come il sistema nervoso autonomo e quello endocrino, particolarmente influenzati dall’accumulo di stress a cui siamo sottoposti quotidianamente.

A chi è consigliata?
La Riflessologia Plantare fa bene a tutti, compresi i bambini, gli anziani, le donne incinte nel secondo e terzo trimestre della gravidanza.

Possiamo ottenere benefici dalla Riflessologia Plantare per problemi digestivi, stipsi, colon irritabile, disturbi del ciclo mestruale e sindrome premestruale, ritenzione idrica, ristagno linfatico e venoso, distonia neurovegetativa, per la dintossicazione e il drenaggio emuntoriale nel trattamento del sovrappeso e come coadiuvante per migliorare le condizioni articolari (artrite, artrosi), e per molte altre condizioni.

E’ importante sapere che mentre le controindicazioni del trattamento sono quasi nulle, i benefici sono evidenti principalmente a livello fisico, ma si possono attivare anche processi di riequilibrio a livello psichico ed energetico.

Quindi: Buona Riflessologia a Tutti!

Maria Cristina

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1 Comment

  • Silvana

    Reply Reply 8 Gennaio 2015

    Ciao Maria Cristina,
    Bello questo tuo articolo, soprattutto molto stimolante (io sono un po’ pigra).
    Non ho ancora ascoltato i tuoi webinar perché questo periodo appena trascorso è stato molto faticoso, ma lo farò al più presto.
    Grazie per tutto questo materiale che ci hai dato.
    Un abbraccio.

    Silvana

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