Rallentare il processo di invecchiamento

Ti piace l’idea di avere un corpo più bello e più sano? Di rallentare il processo di invecchiamento?

Allora ti interesserà sapere che un famoso medico e fisiologo francese, Alexis Carrell, premio Nobel per la medicina nel 1912, aveva scoperto nelle sue ricerche di

Alexis Carrel

Alexis Carrel

laboratorio, che le cellule viventi, se sono rifornite di ossigeno e nutrienti e contemporaneamente vengono costantemente ripulite degli scarti che producono, possono vivere molto, molto a lungo. Arrivò addirittura a sostenere che possono essere immortali… Secondo Carrell, quello che fa invecchiare e poi morire le cellule è il fatto di rimanere immerse nei loro rifiuti, il che finisce con ridurre e infine impedire l’arrivo dei rifornimenti.

Il nostro corpo è costituito da trilioni di cellule, ognuna di esse è un microrganismo che respira, si nutre e produce scarti, detti cataboliti o tossine, proprio come l’organismo intero ha bisogno di nutrimento per produrre l’energia necessaria per vivere e per rigenerarsi, e poi di eliminare gli scarti.

Ma cosa succede se gli organi che hanno il compito di eliminare gli scarti non funzionano in modo adeguato ed eliminano meno di quello che dovrebbero? Succede che le tossine che non sono state espulse rimangono nell’organismo e vengono “parcheggiate” in qualche luogo, ad esempio nei tessuti adiposi o nelle articolazioni.

Non passa giorno senza che compaiano sui giornali o su internet i risultati di ricerche che attribuiscono alle tossine qualche tipo di danni.

Ad esempio, di recente ho letto che la cellulite sarebbe tutta colpa delle Ages, che è un acronimo per indicare le advanced glycation end products, particolari tossine prodotte soprattutto dalla cottura di cibi come la pasta, il pane bianco, la carne arrosto, il latte a lunga conservazione, i dolci cotti al forno, ma anche dalle bevande light e dai dolcificanti, che si legano alle molecole di collagene dei tessuti connettivi.

Invece l’accumulo di scorie acide nelle articolazioni, per fare un altro esempio, è considerato uno dei fattori dell’artrosi, ossia la degenerazione delle strutture articolari, accompagnata spesso da infiammazione cronica, dolore e riduzione della funzionalità.

rallentare-il-processo-di-iPerché ti racconto tutto questo? Perché la buona notizia è che la Riflessologia plantare ha un grande potere di disintossicare l’organismo e di aiutarlo ad espellere le tossine in eccesso immagazzinate nei tessuti. E lo fa in diversi modi.
Prima di tutto con il massaggio dei punti e delle zone riflesse di organi come i reni, il fegato, i polmoni e l’intestino crasso, chiamati complessivamente organi “emuntori” in fisiologia, da un termine latino che si riferisce alla loro attività di drenare ed eliminare i rifiuti, letteralmente di “strizzarli”via. La stimolazione dei punti riflessi di questi organi che magari erano diventati un po’ pigri o sovraccarichi, riattiva e migliora la loro funzionalità.

Un altro modo è quello della mobilizzazione delle circolazioni sanguigna e linfatica. Le vene e i vasi linfatici hanno il compito di raccogliere le scorie e avviarle verso gli organi che filtrano e depurano il sangue, ma a volte rallentano e ristagnano. Attraverso il massaggio del piede si riesce a rimettere in movimento tutta questa circolazione che dalla parte inferiore del corpo deve risalire verso l’alto.

La mia esperienza personale, e quella di tante mie clienti nel corso degli anni, è che la Riflessologia funziona alla grande per drenare le tossine e depurare l’organismo. Se poi la unisci ad un regime alimentare appropriato, a bere più acqua e a camminare di più, sarai sorpresa dai risultati!

Che aspetti? Il momento giusto è ora!

Maria Cristina

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