Maternity Reflexology (La Riflessologia per la Maternità)

Pancione di una mamma incinta con piedino del bebè che spinge

Perché fare Riflessologia in gravidanza. Benefici e caratteristiche di una disciplina sicura
di Mauricio (Moshe) Kruchik

La Riflessologia può essere di grandissimo beneficio per le donne durante la gravidanza, nel travaglio e anche dopo il parto, sia per trattare diverse condizioni che per mantenere la salute e il benessere. E questo vale sia per le mamme che per i loro piccolini.
La Riflessologia sostiene il riallineamento dell’energia durante tutto il processo della maternità, e lo fa in modo molto dolce e piacevole, favorendo il rilassamento e il necessario equilibrio tra il corpo e la mente.
Ad alcune donne fa piacere ricevere sessioni regolari durante tutta la gravidanza. Sentono che la Riflessologia le aiuta ad affrontare meglio gli effetti dei cambiamenti fisiologici che la gravidanza induce, potenziando le capacità di autoguarigione e di autoregolazione del loro corpo.
Un bravo riflessologo, con una buona formazione per lavorare con le tematiche della maternità, saprà identificare i veri bisogni della donna incinta e costruire la sequenza di trattamenti appropriata per lei, interpretando correttamente le informazioni relative agli aspetti rilevanti della sua salute, del suo stile di vita e dei fattori ambientali.

In che modo la Riflessologia può essere di aiuto in gravidanza?

La Gravidanza è una fase speciale nella vita di una donna. Fino dal primo momento della gravidanza accadono cambiamenti ormonali profondi, che alterano molte funzioni fisiologiche. Tuttavia non tutte le donne sperimentano questi cambiamenti con la stessa intensità, ed anche la stessa donna può avere esperienze diverse da una gravidanza all’altra, perché ogni gravidanza è unica. 
La Riflessologia può aiutare in molti casi a ritrovare un equilibrio, favorendo l’adattamento della futura mamma ai cambiamenti a cui il suo corpo andrà incontro per tutta la durata della gravidanza, preparandola al parto, alleviando sintomi sgradevoli, stimolando la capacità di autoregolazione e autoguarigione del suo corpo.

 

Qui sotto sono elencati alcuni esempi di condizioni in cui la Riflessologia ha dimostrato di poter essere di beneficio durante la gravidanza e nella prevenzione di condizioni più serie durante il travaglio e il parto.

Anemia
Nausee mattutine, bruciore di stomaco, vomito
Cambiamenti dell’appetito
Mal di schiena
Regolazione della pressione sanguigna (eccetto nei casi di pre-eclampsia e eclampsia)
Stitichezza, cambiamenti nella peristalsi intestinale e dell’alvo
Emorroidi
Diabete gestazionale
Ansia, insonnia
Tensioni, stanchezza muscolare
Edema (non patologico)
Difficoltà ad urinare, cistiti
Migliorare la flessibilità del pavimento pelvico
Insieme con appropriati esercizi per il pavimento pelvico e con l’attenzione alla postura durante il parto aiuta a prevenire l’episiotomia
Dolore pelvico dovuto alla Disfunzione della Sinfisi Pubica (SPD)

dove'è riflesso il bebé nei piedi della mamma incinta

 

Come la Riflessologia può essere di beneficio durante il travaglio e il parto?

Sono diverse le condizioni che una donna può incontrare durante il travaglio, per le quali la Riflessologia può essere di grande aiuto, così che la mamma possa conservare le sue energie per le fasi finali del parto.

La Riflessologia favorisce tutti i processi fisiologici, con l’obbiettivo di sostenere il corpo ad usare tutte le sue naturali risorse e di ridurre il più possibile il ricorso a sostanze chimiche o a manovre invasive e dolorose, da utilizzare solo quando è veramente necessario.

Qui di seguito sono elencati i casi più comuni in cui la Riflessologia può essere d’aiuto durante il travaglio:

Regolazione delle contrazioni (che saranno stimolate o sedate a seconda della fase e della dinamica del parto)
Dolore
Mal di schiena
Facilitare la minzione
Peristalsi
Rilasciare la placenta
Iperventilazione e respirazione corretta
Regolazione della temperatura corporea
In quanto coinvolge il tocco, la Riflessologia può aggiungere conforto e piacere nei momenti difficili.

Maria Cristina Chiarelli

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