Un solo cervello

Credevate di avere un solo cervello, situato nella testa e da cui partivano ordini indirizzati a tutto il corpo?

Sbagliato!

Di cervelli ce n’è almeno un altro, nascosto nei visceri dell’apparato digerente, fino a poco tempo fa completamente ignorato dalla scienza ufficiale e dall’opinione pubblica, mentre il linguaggio popolare, guarda caso, ha sempre parlato di rospi in gola”, “farfalle nello stomaco”, “sentire di panciae via dicendo.

Il secondo cervello, così chiamato dal suo principale scopritore, il neurobiologo americano Michael Gershon in un famoso libro pubblicato nel 1999 (tradotto in Italiano nel 2006), più scientificamente Sistema Nervoso Enterico (ENS), o più familiarmente il cervello della pancia, gut’s brain, è una complessa rete di neuroni posizionati sotto la mucosa che riveste tutto il tubo digerente, in mezzo agli strati muscolari di esofago, stomaco, intestino tenue e colon, in grado di rilasciare molti tipi di molecole informazionali, o neuropeptidi. Questo network è in grado di percepire, controllare e rispondere a eventi che accadono in altre parti del corpo, compreso il cervello stesso.

cervello e intestinoQuando finalmente alcuni anni fa gli scienziati riuscirono a contare i neuroni del tubo digerente, si sorpresero di trovarvi più di cento milioni di neuroni, ossia più che nel midollo spinale. E le sorprese non erano finite: i ricercatori scoprirono che tra le fibre nervose che collegano il Sistema Nervoso Enterico al cervello della testa, che sono principalmente fibre del nevo Vago, c’erano più fibre che portavano informazioni dall’ENS al cervello della testa che viceversa. Ossia che è la pancia ad informare il cervello, piuttosto che il contrario.

Ma c’è di più. Il tratto gastrointestinale non ci comunica solo le sensazioni sgradevoli della cattiva digestione, del bruciore di stomaco, della nausea, dei crampi addominali. Le cellule nervose che tappezzano la mucosa del tubo digerente sono specializzate sia nel produrre che nel ricevere una grande varietà di neuropeptidi, molecole informazionali, tra cui le endorfine e le encefaline, che sono analgesici naturali e che vengono associate alle sensazioni di piacere e soddisfazione che proviamo ad esempio dopo un buon pasto o dopo un incontro piacevole. Sembra inoltre che il 90% della serotonina venga prodotto dalle cellule nervose enteriche. La serotonina, detta anche “ormone del buonumore”, è un neurotrasmettitore complesso, dalle molte funzioni, come il controllo della fame e del senso di sazietà, la regolazione della motilità intestinale, ma anche un’azione sull’umore, che è stata imitata a livello farmacologico da farmaci antidepressivi come il Prozac. Ebbene, il nostro intestino la produce senza ricetta medica, a costo zero e senza effetti collaterali.

Insomma il nostro tubo digerente è un vero e proprio barometro delle nostre sensazioni, dei nostri stati emozionali e dello stress, che ci informa di quando ci sentiamo bene, come pure di quando qualcosa o qualcuno “ci dà la nausea”, “ci sta sullo stomacoe magari “non riusciamo proprio a mandarlo giù”. In tutti questi casi, ora lo sappiamo, stiamo esprimendo sensazioni psicofisiologiche che hanno origine nel nostro sistema nervoso enterico, nel cervello della pancia.

Quindi stiamo parlando di un’enorme risorsa di “intelligenza” quasi sconosciuta e molto sottostimata, che se ne sta raggomitolata nella nostra pancia.

Le implicazioni sono molteplici. In questo blog mi interessano soprattutto le ricadute di queste nuove comprensioni dell’anatomia e della fisiologia sul nostro lavoro come riflessologi.

In base all’esperienza, sappiamo bene quanto può essere utile la Riflessologia su una varietà di condizioni inerenti l’apparato digerente, dalla stitichezza, alla sindrome dell’intestino irritabile, alle difficoltà digestive e via dicendo. Quando lavoriamo i riflessi del tratto gastrointestinale l’invito è a tenere in mente che qui è situato il secondo cervello e a mantenere su di esso la nostra attenzione e intenzione. E osserviamo se in questo modo il nostro lavoro diventa ancora più efficace.

Un saluto

Maria Cristina

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9 Comments

  • luca

    Reply Reply 19 Maggio 2015

    Grazie Maria Cristina! Come sempre i tuoi articoli, oltre ad essere interessanti ed esaustivi, sono utili per chi cerca di essere informato e aggiornato!

    • Grazie Luca, sono contenta che tu abbia voglia di tenerti informato e aggiornato. Su Puntiriflessi troverai, come si suol dire “pane per i tuoi denti”! A presto.

  • Luca

    Reply Reply 19 Maggio 2015

    Grazie Maria Cristina! Come sempre i tuoi articoli, oltre ad essere interessanti ed esaustivi, sono utili per chi cerca di essere informato o aggiornato!

  • Luisa

    Reply Reply 20 Maggio 2015

    Cercherò il libro, ormai sono anni che avevo la percezione dell’importanza del tratto intestinale e di come questo influenzasse l’individuo specialmente nei cambi stagionale. grazie per il tuo condividere nuove visioni.

    • Grazie Luisa, pubblicherò ancora degli articoli su questo argomento, finora più conosciuto nei paesi anglosassoni che da noi.

  • Ada Vismaya

    Reply Reply 21 Maggio 2015

    Grazie Aloka, la tua ricerca e le tue condivisioni sono preziose, integrano delle informazioni importanti alle conoscenze già acquisite e permettono di riorientare l’attenzione e l’intenzione.

    • Ciao Ada, mi fa piacere che tu sottolinei l’importanza di riorientare l’attenzione e l’intenzione dell’operatore. Questo è proprio il senso della mia ricerca e del mio contributo ai colleghi e ai lettori del blog. Grazie.

  • Anne-marie

    Reply Reply 22 Maggio 2015

    GrazieMaria Cristina, i tuoi articoli offrono sempre spunti , occasioni di approfondimento su argomenti importanti per chi studia , pratica e usufruisce dei diversi metodi e aspetti dell’ approccio olistico….per fortuna siamo sempre di più’….ho concluso lo scorso anno il percorso formativo con L’oro accademia di mtc di Faenza e ho intrapreso lo studio di Meiso Shiatsu. Cosa mi consigli per studiare e praticare la riflesso logica plantare? Grazie Anne

    • Grazie a te, Anne. A breve uscirà il corso online di Puntiriflessi, con il quale avrai una base per iniziare a praticare la Riflessologia Plantare. Se ti sei registrata nella mailing list, ne sarai informata tempestivamente. Per qualsiasi domanda puoi scrivermi all’indirizzo info@puntiriflessi.it. A presto.
      Maria Cristina

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