Febbre e Influenza, che fare? – 3° parte

ragazza a letto che legge il termometro

In questa terza e ultima parte dell’articolo dedicato all’influenza e alla febbre, descriverò alcuni metodi naturali utili a controllare la febbre, senza sopprimerla con i farmaci antipiretici e quindi senza ostacolare il lavoro del sistema immunitario.

Prima però voglio riassumere i punti principali di questo discorso.

Stiamo parlando di influenza e di rialzi febbrili nei soggetti adulti, generalmente in buona salute. In età pediatrica, in gravidanza, negli anziani e in presenza di malattie croniche, è obbligatorio consultare il medico di fiducia.

Abbiamo visto nelle puntate precedenti che abbassare la febbre chimicamente in un soggetto adulto è controproducente. La febbre è un meccanismo di difesa che il nostro corpo instaura per contrastare la replicazione di un agente infettivo.

Nel caso dell’influenza, un virus si insedia in una cellula e inizia a riprodursi. Le cellule del nostro sistema immunitario che circolando nei fluidi corporei (sangue, linfa, liquidi interstiziali) pattugliano costantemente il corpo, lo riconoscono e iniziano a combatterlo. Se riescono a debellarlo rapidamente, di solito noi (cioè la nostra parte cosciente) non ce ne accorgiamo neppure. Quando però un virus si moltiplica troppo rapidamente e sfugge al controllo infestando molte cellule, il sistema immunitario mette in campo l’arma della febbre, aumentando la temperatura corporea per difendersi in modo più efficace. Almeno fino ai 39,5 C° la febbre è uno strumento di difesa, una manifestazione della salute in azione, ed è propedeutica alla guarigione.

Naturalmente è opportuno accompagnare il processo con alcune misure naturali, anche per ridurre gli eventuali disagi.

Ho già scritto, nella prima parte dell’articolo, della necessità del riposo, dell’alimentazione leggera (no proteine animali) o del semidigiuno, dell’importanza mantenersi idratati, bevendo molti liquidi sotto forma di acqua tiepida, tisane, succhi di frutta o verdura fresche, appena fatti, per assumere tutto il loro apporto di vitamine e minerali.

Molti sono i rimedi naturali, dalle frizioni o spugnature con acqua fresca, ai diversi presidi omeopatici (per questi bisogna consultare un medico omeopata) e via elencando, ma qui descriverò solo i miei preferiti, quelli che conosco meglio e che ho usato di persona al bisogno.

L’impacco di argilla sull’addome. Si mescolano a freddo argilla e acqua con un cucchiaio di legno, la polentina di argilla si spalma su un foglio di carta da pacchi (almeno 1,5 cm di altezza) e si copre con una garza di cotone la superficie che va a contatto con la pelle. Si avvolge la persona sdraiata in un lenzuolo di cotone e si copre con coperte di lana; da tenere almeno un’ora. Si può ripetere 2 o 3 volte al giorno.

Il clistere di pulizia intestinale. So che molti storceranno il naso, ma vi assicuro che ho debellato in poche ore diversi attacchi influenzali solo grazie ad un clistere di acqua tiepida. Si può usare anche l’infuso di camomilla, indicata soprattutto in caso di influenza intestinale per le sue proprietà antiinfiammatorie e antispasmodiche. Per farlo è necessario un kit per enteroclisma, che si compra in farmacia ad un costo inferiore a 10 €. Il kit contiene una sacca in plastica, pieghevole, a cui si attacca un tubo flessibile, che ha un rubinetto alla fine, una cannula rettale (corta, per il lavaggio del colon,) e una cannula vaginale (lunga, per il lavaggio vaginale). La cannula va collegata al rubinetto e lubrificata prima dell’inserimento. Il kit è riutilizzabile all’infinito, basta lavare i componenti dopo l’uso. Tra parentesi, è uno dei presidi sanitari più utili da portare con sé in viaggio, specie in paesi tropicali. Poi serve avere a disposizione un bagno dove non essere disturbati per tutto il tempo della procedura. Asciugamani o teli di cotone da distendere sul pavimento. La posizione migliore per effettuare l’enteroclisma è sdraiati sul fianco sinistro. Dopo l’irrigazione, è consigliato rimanere in posizione genupettorale, fino ad avvertire il bisogno di evacuare. Con una irrigazione da 1,5 litri di solito si evacua più di una volta. Per me il clistere ha un effetto quasi miracoloso sulla febbre e sui sintomi influenzali come naso chiuso e raffreddore. La spiegazione? Potrebbe essere che liberare il colon dalle tossine rinforza il sistema immunitario (truppe difensive libere di andare a combattere il virus influenzale). Inoltre secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il Polmone (ossia le vie respiratorie, bersaglio dell’influenza) è energeticamente connesso al Grosso Intestino o Colon, quindi agendo su uno si agisce anche sull’altro.

Controindicazioni al clistere sono malattie renali o cardiache importanti, patologie infiammatorie dell’intestino, come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, tumori del colon-retto, appendicite, peritonite.

I Gemmoderivati (o più precisamente Macerati Glicerinati).

Ribes Nero M.G. antiinfiammatorio per eccellenza, stimola la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali.

Ontano Nero M.G. specifico per la febbre. Assumere 100/150 gocce di ciascuno, diluite in poca acqua e suddivise in più prese, alternandoli.

La Tintura Madre di Echinacea. E’ una pianta dalle molte proprietà, qui a noi interessa per la sua azione antivirale e di stimolazione immunitaria. La dose giornaliera va dalle 90 alle 120 gocce al giorno, suddivise in più volte e diluite in acqua.

Gli Oligoelementi Biocatalitici: Manganese-Rame 1 fiala al giorno. Rame: fino a 4/5 fiale distribuite durante la giornata, come dose di attacco da diminuire via via che i sintomi migliorano.

L’ Argento Colloidale. Potente antibatterico e antiinfiammatorio, ha anche un’azione antivirale. Spruzzare in gola un paio di volte al giorno, in caso di raffreddore nebulizzare nel naso.

La Riflessologia Plantare. Si trattano i punti riflessi dei denti come spiegato nel corso Riflessologia 2.
Far seguire il trattamento da un accurato massaggio delle circolazioni linfatiche.
Il trattamento dei punti dei denti, nella mia esperienza in casi di influenza con febbre alta, ha dato risultati rapidi e notevoli.
Alcuni dei rimedi sopra elencati, oltre all’utilizzo durante un attacco influenzale, con rialzo febbrile e sintomi associati, sono anche particolarmente indicati a scopo preventivo.
Prevenzione significa cominciare a rinforzare il sistema immunitario all’inizio della stagione fredda, per affrontare al meglio il periodo dell’influenza e delle malattie da raffreddamento (raffreddore, tosse, mal di gola).
Ma di questo parleremo in un altro articolo.

Maria Cristina

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1 Comment

  • Davide

    Reply Reply 10 Giugno 2017

    Un bell’enteroclisma di camomilla tiepida mi aiuta tantissimo, come ho imparato dalla mia ragazza, amante dello yoga, che lo usa sovente per tenere pulito l’intestino. Anche se spesso, in caso di febbre, non ho tanto voglia di farlo (è un sacrificio alzarsi dal letto in caso di febbre alta), poi mi faccio coraggio e riempio la sacca con due litri di camomilla a 37-39 gradi, preparata in versione “strong” con 4 – 6 bustine. Non sempre mi sfebbra, ma comunque aiuta ad abbassarla e/o alleviare i sintomi.

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