Chirurgia e Riflessologia: una sinergia che ha un futuro

mano di riflessologa che tratta un piede

La notizia è di quelle che fanno bene al cuore: I chirurghi stimano le discipline olistiche

Le discipline olistiche di solito non passano i test a cui vengono sottoposti i farmaci o gli interventi chirurgici. Non è possibile infatti di misurare gli effetti di determinate molecole né di come ha lavorato il bisturi. Nelle discipline olistiche conta il rapporto tra l’operatore e il cliente, i parametri di cui tenere conto sono molteplici e i risultati possono variare grandemente da una persona all’altra.

Un team di ricercatori israeliani hanno valutato scientificamente l’efficacia delle discipline olistiche sui loro pazienti. In particolare si sono concentrati su pazienti chirurgici per vedere che effetto possono avere le discipline olistiche sul vissuto di soggetti sottoposti ad interventi chirurgici.

Ridurre l’ansia e la paura

“La paura uccide lo spirito” diceva lo scrittore di fantascienza Frank Herbert. Infatti, in attesa di un’intervento chirurgico è comune assistere ad un aumento della pressione sanguigna, ad un’accelerazione del battito cardiaco, a cambiamenti nel metabolismo degli zuccheri ecc., fattori che possono essere all’origine di complicazioni e decessi post operatori, specialmente dopo interventi di chirurgia cardiovascolare. Ebbene, i risultati positivi dei ricercatori israeliani ci fanno comprendere come le discipline olistiche possano accompagnare efficacemente la chirurgia.

Gli studi condotti dall’Università di Haifa hanno mostrato che i pazienti che avevano fatto ricorso a discipline olistiche nelle ore precedenti l’operazione, avevano visto la loro ansia abbassarsi significativamente, con un effetto nettamente positivo sul loro decorso post-operatorio.

E’ interessante notare che le due discipline che hanno avuto il maggior successo in questo sono state la Riflessologia e l’Immaginazione Guidata, una sorta di ipnosi.

Una sinergia che ha un futuro

Ecco dunque una notizia importante. Abbiamo la prova che chirurgia, certamente la più prestigiosa forma di medicina convenzionale, non denigra le discipline alternative e si mostra capace di lavorare in sinergia con esse. Ci vorrà del tempo perché questo si realizzi anche in Italia, ma siamo fiduciosi. La via è aperta.

Fonte:

Gary Laski, Réflexologie : même les chirurgiens s’y mettent pubblicato su Annuaire Therapeutes 03/11/2016 à 14:27

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